La Scopa è uno dei giochi di carte più amati d’Italia, giocato con il mazzo da 40 carte. Si cattura una carta uguale alla propria oppure — ed è qui il colpo di genio — più carte la cui somma è uguale alla carta giocata. Se porti via tutto il tavolo, hai fatto scopa: un punto in più.
Facile da imparare, profondissima da padroneggiare: una piccola palestra quotidiana di memoria e aritmetica. Qui trovi il gioco della Scopa gratis, direttamente nel browser, con un avversario computer che conta le carte davvero.
Come giocare a Scopa da soli
- Si usa un mazzo da 40 carte (Asso–7 più le figure).
- Tre carte a ciascun giocatore e quattro scoperte sul tavolo.
- Al tuo turno giochi una carta: catturi la carta uguale, o più carte che sommate le corrispondono.
- Se la tua carta ripulisce il tavolo, è scopa: un punto bonus.
- Finite le carte, si contano i quattro punti classici.
- Vince chi arriva per primo a 11 punti.
Le regole di Scopa
- Valori: Asso = 1, numerali = valore nominale, Fante = 8, Cavallo/Donna = 9, Re = 10.
- La presa singola (carta uguale) è obbligatoria rispetto alla presa per somma.
- Se non puoi catturare, la carta giocata resta sul tavolo.
- Punti di fine mano: carte (1), denari (1), settebello (1), primiera (1).
- Ogni scopa vale un punto aggiuntivo.
- L’ultima presa raccoglie le carte rimaste sul tavolo (senza scopa).
Strategie vincenti per Scopa
- Conta fino a dieci, sempre: non lasciare sul tavolo somme che regalano prese.
- Difendi il settebello come un tesoro: vale un punto da solo.
- Colleziona i sette e i sei per la primiera, anche quando la presa sembra piccola.
- Lasciare un’esca che serve solo a te è il cuore della Scopa avanzata.
- Memorizza gli scarti: con 40 carte, la memoria perfetta è davvero possibile.
Come si contano i punti nel gioco della Scopa
Alla fine di ogni mano si assegnano quattro punti fissi, ed è la parte che spaventa i principianti molto più di quanto dovrebbe. Il primo va a chi ha preso più carte in assoluto; il secondo a chi ha preso più denari; il terzo a chi ha catturato il settebello, cioè il sette di denari; il quarto alla primiera. In caso di parità sulle carte o sui denari, quel punto semplicemente non va a nessuno.
La primiera è l’unica che richiede un po’ di aritmetica. Si prende la carta migliore per ciascuno dei quattro semi e si sommano i valori di primiera: il sette vale 21, il sei 18, l’asso 16, il cinque 15, il quattro 14, il tre 13, il due 12 e tutte le figure 10. Chi totalizza di più si porta a casa il punto. Se ti manca del tutto un seme la primiera è persa in partenza, ed è il motivo per cui conviene raccogliere almeno un sette o un sei per ogni seme.
A questi si somma una scopa per ogni volta che hai ripulito il tavolo durante la mano. Si gioca fino a 11 punti: se entrambi tagliano il traguardo nella stessa mano vince chi ha il totale più alto, e se anche quello è pari si gioca un’altra mano.
Le varianti più giocate: Scopone, Scopa d’Assi e Scopa a 15
La Scopa classica è solo il punto di partenza. Lo Scopone si gioca in quattro, a coppie, distribuendo tutte e dieci le carte a testa fin dall’inizio: non si pesca mai, quindi la memoria conta meno del calcolo, perché in teoria puoi dedurre l’intera mano. Lo Scopone scientifico è la stessa idea con nove carte a testa e quattro sul tavolo, ed è considerato il vertice del gioco in Italia.
La Scopa d’Assi aggiunge una regola sola: l’asso prende tutto il tavolo, sempre. Sembra un dettaglio e invece ribalta la strategia, perché tenere un asso in mano per il momento giusto vale più di due prese normali.
Nella Scopa a 15 non si cattura la carta uguale: si gioca una carta e si raccolgono quelle che, sommate ad essa, fanno esattamente quindici. È la variante preferita in buona parte del Centro Italia e allena l’aritmetica ancora più della versione standard.
Il mazzo: carte napoletane, piacentine e i quattro semi
La Scopa si gioca con il mazzo italiano da 40 carte: quattro semi — denari, coppe, spade e bastoni — con l’Asso, i numeri dal due al sette e poi Fante, Cavallo e Re. Otto, nove e dieci non esistono, ed è esattamente questo che rende possibile la presa per somma: con un massimo di dieci, ogni carta sul tavolo diventa un piccolo problema di addizione.
I disegni cambiano da regione a regione — napoletane, piacentine, siciliane, bergamasche, trevigiane — ma le regole restano identiche. Se in casa hai solo un mazzo francese da 52 carte puoi giocare lo stesso: togli otto, nove e dieci, e usa Fante, Donna e Re al posto di Fante, Cavallo e Re. Qui il mazzo è già pronto, quindi non devi togliere nulla.
Giochi di Scopa gratis: giocare da soli contro il computer
Il problema della Scopa è sempre stato trovare qualcuno con cui giocarla. Qui l’avversario è il computer, e gioca sul serio: tiene il conto delle carte uscite, difende il settebello e non ti lascia sul tavolo somme comode se può evitarlo. Una partita dura pochi minuti e puoi ricominciare quante volte vuoi.
Il gioco è completamente gratuito e funziona direttamente nel browser — su telefono, tablet o computer — senza scaricare niente, senza registrazione e senza account. Non c’è denaro reale né contenuto da casinò: è la Scopa e basta, quella di sempre.
Domande frequenti
Si può giocare a Scopa da soli?
Sì — questa versione ricrea la classica Scopa uno contro uno contro un avversario computer che conta le carte come si deve.
Come si gioca a Scopa?
Si distribuiscono tre carte a testa e quattro scoperte sul tavolo. Al proprio turno si gioca una carta e si cattura quella uguale, oppure più carte la cui somma corrisponde. Chi ripulisce il tavolo fa scopa. Finite le carte si contano i punti e si va avanti fino a 11.
Quante carte si danno a Scopa?
Tre per giocatore a ogni giro, e quattro scoperte sul tavolo all’inizio della mano. Quando entrambi hanno esaurito la mano si distribuiscono altre tre carte, finché il mazzo da 40 non è finito.
Cosa significa “scopa”?
Quando la tua carta “spazza” via le ultime carte dal tavolo hai fatto scopa: un punto bonus e una piccola soddisfazione tutta italiana.
Cos’è il settebello?
Il sette di denari: la carta più preziosa del mazzo, vale un punto intero per chi lo cattura.
Come si calcola la primiera?
Il miglior poker di carte, una per seme, su una scala speciale dove i sette valgono di più. In pratica: raccogli i sette.
Qual è la differenza tra Scopa e Scopone?
Lo Scopone si gioca in quattro a coppie e distribuisce tutte le carte subito, senza pescare: è un gioco di calcolo puro. La Scopa si gioca in due (o in quattro) con tre carte alla volta, quindi conta molto di più la memoria.
Il gioco della Scopa è gratis?
Sì, del tutto gratuito. Si gioca nel browser senza download, senza installazione e senza account — su telefono come su computer.
Altri giochi da amare
Se ti piace Scopa, prova uno di questi — lo stesso bel mazzo, una sfida tutta nuova.